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domenica 21 ottobre 2012

DISHARMONIC - Carmini Mortis

Black Massacre
Nati nell'ormai lontano 1998 nel nord est dell'Italia, i Disharmonic sono una band dedita da da un punto di vista stilistico e sonoro ad una sorta di vecchio black metal, prevalentemente influenzato nei primi passi del proprio percorso artistico da gruppi come i Beherit e i Darkthrone. Oggi i Disharmonic si ripresentato con una nuova formazione e con un sound fondamentelmente rinnovato, impostato su l'occulto, l'horror e su sonorità anche doom. E' quindi un maligno ed oppressivo black metal con influenze se vogliamo spirituali e le influenze attuali sono anche più evolute e differenti, perché spaziano su stili diversi, se pur basati su un unico filo conduttore come tematiche ed impressionismo. Per questo è facile trovare in loro tracce di Mortuary Drape, Abhor, Death SS e Skepticism, ma anche del Mario "The Black" Di Donato più intriospettivo e del Paul Chain più datato, come anche degli Opera IX dei primi sussulti. Carmini Mortis è un disco dallo spessore artistico davvero molto elevato, ma rischia di non essere compreso dalla massa e per questo è destinato a restare un prodotto di nicchia, perché solo in pochi potrebbero capire la grandezza qualitativa di un lavoro di questa portata. Agagiato su ritmi lenti, funereei e prevalentemente oscuri e crepuscolare, Carmini Mortis non presenta momenti di grande tecnica, ma è da un punto di vista compositivo che esprtime la propria grandezza. Il neo è contenuto tutto in una produzione sommaria e particolarmente artigianale, tanto che si nota un'atmosfera tipica de "Il segno del comando", molto settantiana. Poco da dire un'opera d'arte e con queste parole già è contentuto ciò che è necessario sapere.

Voto: 7,5/10

Maurizio Mazzarella