Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 15 marzo 2017

HOLY MARTYR - Darkness Shall Prevails

Dragonhearth
Da parecchi anni ormai sulle scene, gli italiani Holy Martyr danno alle stampe il loro quarto full-lenght, intitolandolo Darkness Shall Prevails. I nostri si cimentano in un epic heavy metal, dalle tinte cupe e spesso sprofondano nel doom. Tirano fuori un grande album, epico , granitico e molto personale. Vanno a trattare temi tanto cari agli amanti dei romanzi scritti da Jrr Tolkien. Tema effettivamente usato su vasta scala e in tantissimi generi musicali. Gli Holy Martyr comunque danno il loro contributo, confezionando dieci brani che direttamente immettono l’alscoltatore nell’impossibilita’ di staccare le orecchie dallo stereo, questo a causa dei brani che risultano magnetici, epici ,dannatamente heavy! Finalmente un altro grande album da una grande band! Si possono sciorinare complimenti all’infinito per questo lavoro. Bisogna comunque ascoltarlo, per viverlo nella sua interezza. Anche risultando molto personali, comunque se vogliamo fare dei paragoni, per far capire a chi non li conosce che tipo di musica suonano, possiamo citare Manilla Road, primi Virgin Steele, i Manowar più epici e infine ricordano parecchio alcune parti dei grandi, e guarda caso italiani anche loro, Doomsword!

Andando a pescare tra i brani, possiamo citare Numenor con i suoi 6’ 43”, un crescendo di emozioni. E siamo solo all’inizio! Come non citare la primissima parte acustica di Heroics Deeds. Effettivamente andrebbero segnalate tutte le songs. Oltre alle già citated bands a cui i nostri probabilmente si avvicinano, dobbiamo segnalare anche l’amore verso la NWOBHM, soprattutto gli Iron Maiden degli esordi nelle rincorse e cavalcate che i nostri sciorinano senza temere nessuno! Dol Guldur ha il sapore di un brano a cavallo tra doom e heavy in pieno epic style, lento nel suo incedere e nelle aperture melodiche, oltre ad un ritornello che difficilmente uscira’ fuori dalla mente di chi lo ascolterà. Riescono a concentrare in poco meo di cinquanta minuti, tutto quello che un amante del genere e della vecchia guardia sa di aspettarsi da una band come gli Holy Martyr. Da segnalare anche l’artwork, evocativo quanto basta a far capire cosa si può trovare all’interno. Album dal tiro maestoso, epico, battagliero. Da avere! 

Voto: 8,5/10 

Sandro Lo Castro