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sabato 18 marzo 2017

SEPULTURA - Machine Messiah

Nuclear Blast
Sono passati piu’ di trenta anni da quando i Sepultura si sono affacciati sul mondo metal, vincendo tante battaglie, conquistando tanti trofei, tutti all’insegna della musica estrema prodotta con passione e cuore. Probabilmente in molti pensano che parlare di questa band non sia facile, e non sia facile recensire un loro album. Questo per via del loro ingombrante passato. Sono stati (e lo sono anche adesso…) sempre al centro di critiche, sia positive che negative. Implicati sempre in una eterna lotta tra il vecchio frontman e il, per cosi’ dire nuovo cantante, con cui hanno gia’ registrato molti album! Vocalist da parecchi addetti ai lavori e non , trattato spesso con sufficienza. Questo sempre per il trascorso della band. Ma se si ascoltano “davvero” questi nuovi e rinati Sepultura, ormai dal lontano 1998 sono rinati artisticamente! Non ha influito neanche la defezione del loro storico batterista Iggor. Eloy Casagrande non lo fa rimpiangere minimamente! Il nuovo album? Machine Messiah? Una botta di freschezza e adrenalina come non se ne sentivano da anni!!!!

Album che si puo’ tranquillamente inserire tra i migliori della loro ormai lunga carriera discografica. Brani maturi, dannatamente coinvolgenti, thrash come solo loro sanno fare! E poi la prestazione dei musicisti…a dir poco straordinaria. Un miscuglio di thrash, prog, heavy. Derrik Green risulta davvero eccezionale, dando prova di essere molto versatile, surclassando a dismisura il caro e ormai spento Max. Ogni brano, ogni nota risulta nel posto giusto. Atmosfere cupe fanno da cornice alla trama intricata delle lyrics. Prendiamo una Phantom Self, potrebbe stare tranquillamente all’interno di un album come Roots,anche per via dell intro tribale che molto ricorda quella perla di lavoro. Stupenda Sworn Oath, con il suo incedere quasi prog, in cui si possonno sentire e ammirare per l’ennesima volta tutti i componenti di questa grande band. Il thrash di Silent Violence e Vandals Nest ricordano parecchio lo stile della bay area. Andreas Kisser come sempre risulta un grande e talentuoso chitarrista, probabilmente il motore centrale dei Sepultura. Andrebbero vissuti tutti i brani di questo lavoro. Che non deludera’ tutti quelli che in un certo senso avevano perso mordente verso i brasiliani. Davvero un grande album. Album che vale ogni secondo della propria durata!

Voto: 9/10

Sandro Lo Castro