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martedì 14 marzo 2017

THUNDER - Rip It Up

earMusic/EDEL
Emozione e vita sono i protagonisti dell’undicesimo album del gruppo hard-rock britannico, i Thunder, che fra varie vicissitudini appare più vivo che mai . L’amore per la vita, l’amore per un tempo che anche se non sembra essere lo stesso non tradisce. “I’m not gonna live forever”, “non vivrò per sempre”, recita la prima strofa del primo brano full-lenght, “No one gets out live”; la prima traccia lanciata dal gruppo che anticipa l’uscita dell’album. Un chiaro inno alla vita, un invito a berla tutta d’un sorso, perché non ‘girerà’ per sempre, riflessione di chi ha già vissuto abbastanza e sa che non può più sprecarne nemmeno un istante. Segue il brano che fa da titolo alla raccolta “Rip it up”, trama musicale chiaramente blues rock, con sottofondo vocale; combatti i mostri, non lasciarti sopraffare dagli altri che ti vogliono plagiare ma soprattutto non affidarti alla fortuna ma solo alla tua dorata visione. Troviamo di seguito “Right from the start”, una coinvolgente, passionale e romantica ballata, dove nonostante la mancata inclinazione a questo genere, il quintetto mostra di saperci ancora fare. Mentre ripetitivo appare il ritornello di “She likes the cocaine”, brano dal tema più soft, ritorna l’energia con i due brani successivi: “Shakedown” e “Heartbreak Hurricane”; nel secondo si alternano in modo evidente strofe acustiche con ritornelli più marcati e con un timbro profondo. Le doti vocali di Bowes si evincono con tutta la loro forza nei due brani: “In another life” e “The chosen one”. Che fosse un cantante carismatico lo sapevamo ma la potenza con cui emerge nel secondo brano è sbalorditiva.

Gli ultimi tre brani si articolano in modo differente sull’onda dell’energia, merita un chiaro riferimento l’ultimo brano “There’s always a loser”, dove il perdente è chi non dona il proprio aiuto e pensa di essere necessario a se stesso. Si chiude così quest’album registrato in tre sessioni differenti presso “Rochfeld Studio di Monmouth”, un follow-up del precedente album “Wonder day”, molto acclamato nel 2015. Un album rock si, ma dai toni moderati e portatore di valori con brani colmi di sentimenti e straripanti di passione per una vita da cui ‘nessuno ne esce vivo’. Presenti brani di grande pregio musicale ma nulla di sperimentale, l’intero album si può facilmente ricondurre alla produzione del gruppo e alla tradizione del genere. Non ci aspetta che godere delle singole sfaccettature di un album dall’indiscutibile qualità, dalle musiche appassionate con testi semplici e una carica rockeggiante. Il voto assegnato non è un otto pieno semplicemente per la mancata sperimentazione che personalmente ritengo valga almeno un punto in più. Ciò non toglie però che Rip It Up resta a prescindere da ogni considerazione un ottimo lavoro. 

Voto: 7,5/10

 Angelica Grippa