Mazzarella Press Office

EMP 1

martedì 4 aprile 2017

IN.SI.DIA - Denso Inganno

Punishment 18
Un ritorno di quelli che fanno clamore. Un clamore dettato da tanta attesa assolutamente ben ripagata anche per chi, come il sottoscritto, conosceva gli In.Si.Dia quasi solo di nome in quanto noti per aver scritto pagine di storia del Thrash Metal nostrano a partire dagli anni d'oro del genere, ovvero la fine degli '80. L'ascolto di questo “Denso Inganno”, in un attimo smonta quello che era il mio unico pregiudizio: quello sul cantato in italiano, che non sono mai riuscito ad amare, soprattutto se inserito in contesti musicali estremi. Eppure, già dai primi versi dell'opener “Il Mondo Possibile”, questa mia convinzione si sgretola inesorabilmente, mentre vengo avvolto da una valanga di suono violento e preciso, frutto di un riffing chitarristico dalla precisione chirurgica e da una sezione ritmica che martella senza pietà e, udite udite, in cui le liriche in italiano, quasi magicamente, si inseriscono senza disturbare, anzi, favorendo la fruibilità dell'ascolto.

Si prosegue con la seconda traccia “Mai Perdere Controllo”, personalmente la mia preferita, dove si percepisce anche un inconsueto gusto per la melodia, in particolare nel chorus, davvero molto bello. Le successive 3 tracce restituiscono tutta la maturità compositiva del combo Bresciano al servizio della violenza sonora, mai fine a se stessa, che ogni brano sprigiona, regalando momenti anche più intensi e di atmosfera, come nell'intro della title-track. Le successive tracce non mollano mai la presa, mettendo in mostra tutte le caratteristiche migliori di una band che con gli anni ha saputo mantenere fede alle proprie origini, pur offrendo una proposta musicale assolutamente al passo con i tempi. Degni di nota, senza dubbio, i soli di chitarra, sempre di grande impatto in termini di scelte melodiche e di suono ed eseguiti in maniera impeccabile, la produzione veramente ottima, che valorizza tutti i contenuti di questo lavoro e, udite udite, i testi in italiano, a tratti poetici e viscerali, a tratti rabbiosi, ma sempre intrisi di contenuti. Non resta che attendere l'occasione per (ri)ascoltarli live. Bentornati! 

Voto : 8,5/10 

Francesco Lattes