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EMP 1

martedì 11 aprile 2017

LE ORME - ClassicOrme

Love Music
Il Mito continua…Era, è e sarà un’eccellenza assoluta nel panorama musicale italiano, del rock progressivo ma non solo visto l’ultimo sorprendente lavoro “ClassicOrme”, pubblicato l’8 aprile, una rivisitazione in chiave classica di alcuni fra i più grandi successi della band veneziana con l’aggiunta di tre inediti. Prendiamo una band dalla storia gloriosa, il Dream Wings String Quartet (un quintetto d’archi, 2 violini, viola, violoncello e contrabasso), due voci sublimi e stiamo parlando del tenore finnico Eero Lasorla e della soprana italiana Marta Centurioni entrambi allievi del conservatorio Santa Cecilia di Roma,un pianoforte classico e diventa facile entrare nella Leggenda. Questo lavoro ispirato da un sogno e da un atto d’amore mostra tutta la passione della band per la musica classica; il produttore esecutivo è Enrico Vesco mentre è prodotto artisticamente dal batterista nonché fondatore della band, Michi De Rossi coadiuvato da Cristiano Roversi su etichetta Love Music. Questo capolavoro è stato registrato al Tiny Castle di Mantova, capitale culturale italiana del 2016 e mescola in maniera sublime musica classica e melodia italiana creando una combinazione musicale davvero ammaliante. L’album si apre con un estratto dalla “Ciaccona” di Bach, grande compositore da sempre caro nell’ispirazione della band, mentre l’originale composta per violino dura 15 minuti, qui viene rielaborato in 2:10 di musica dall’indicibile bellezza. La 2°traccia è estratta da “Uomo di pezza”, album del 1972 è “La Dolcezza Nuova”con un arrangiamento da romanza, anche “Gioco di Bimba” viene dallo stesso album; archi ad alta intensità effetto carillon e al minuto 1:25 cambio di melodia che si interrompe in una pausa dando vita ad una vera recitazione, molto elaborato. Segue “La Porta Chiusa” dove l’intensità crescente ci regala una performance strumentale complessa che impreziosisce notevolmente l’originale. Arriva una vera chicca, “Breve Immagine”, uno dei brani che non a caso ha venduto di più nella storia della band veneziana, qui si raggiungono vette elevatissime grazie alle due voci che danno vita ad uno scambio di parti con duetto finale. Il 6° “Verità Nascoste”, tratto dall’album omonimo, nella versione originale un mix fra beat e tradizione musicale italiana rivisitato diventa una ballad amabile, con la parte strumentale arrangiata per Quartetto d’Archi, Clavicembalo e Flauto Traverso, un vero tocco magico.

Segue il 1° inedito “Preludio” con Cristiano Roversi al pianoforte e una partecipazione eccellente del violinista brasiliano Marcus Viana, verrete dolcemente accarezzati da un una melodia vibrante che giunge facilmente all’anima. Altro duetto con le due voci in “Storia o leggenda”, facilmente riconducibile ad una produzione classica di mera qualità, ci si immerge in una complessità dove la parte finale arricchita con l’uso delle tastiere ne modifica lo stile. E’ importante evidenziare la performance della soprana Marta in “Angelo”, dove la sua voce angelicata ci parla della figura dell’angelo custode, più movimentata rispetto all’originale. Melodia piacevole e sontuosa per “L’Infinito”, dal medesimo album, uno dei più richiesti dal pubblico a causa del suo grandioso effetto nei live, performance lirica per metà strumentale con la Romanza centrale e a tratti un effetto marcia. Tema centrale del brano “La via della Seta” sono le vicissitudini dell’esploratore veneziano Marco Polo, esecuzione vocale sempre incisiva e pertinente, il testo fu scritto da Maurizio Monti. Segue il finale strumentale di “La Porta Nuova” intrepida, la 13° traccia è l’estratto dal “Và pensiero” di Giuseppe Verdi dove il gruppo rinnova la sua fedeltà e dedizione alla musica classica, la voce del soprano sembra giungerci da lontano. “Sulle Ali di Un Sogno” è il secondo inedito nonché primo brano pubblicato, ci trasporta in una dimensione onirica, a tratti sfumata la melodia, acquisisce valore con lo scorrere dei minuti nella complessità dell’esecuzione strumentale. Chiude il lavoro il 3° inedito, “Aria” composto da De Rossi/Roversi con tema incentrato sulla ricerca della libertà e la ricostruzione di un mondo del tutto nuovo poiché del nostro ne abbiamo perso possesso. Disponibile in vari formati con copie numerate quasi tutte esaurite, ci dimostra in un’epoca in cui per le case discografiche parlare di crollo delle vendite è retorica che la musica di qualità viene altamente apprezzata. Quest’album è davvero ambizioso, abbracciando l’intera produzione già di alto valore della band ci carica i brani di complessità in chiave classica. Tutti i brani hanno una tipologia vocale ampia e diversificata, i due cantanti hanno una grande capacità di immedesimazione, gli acuti incisivi ed emozionanti. E’ questa la grande produzione che ci piace, che ci rende orgogliosi di essere italiani. Lavoro eccellente,da rimanere estasiati nota dopo nota. Questa volta si sono davvero superati! 

Voto: 10/10 

Angelica Grippa