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lunedì 17 aprile 2017

LIFE OF AGONY - A Place Where There's No More Pain

Napalm
Eccoli! Dopo tre dischi pubblicati per la Roadrunner, uno per la major Epic, adesso tornano dopo ben dodici lunghi anni a far parlare di loro, con un nuovissimo album! Life Of Agony, band che ha esordito con il debut River Runs Red nel lontanissimo 1993! Album che gli permise di avere un successo su scala mondiale, facendola diventare una vera istituzione nel circolo rock e metal, ma capace comunque di unire tanti giovani provenienti anche da altre estrazioni musicali quali l’hardcore e l’alternative rock! L’album in questione porta il titolo di A Place Where There’s No More Pain e ci consegna una band in una smagliante forma! Il tempo sembra essersi fermato a dodici anni fa! Sound fresco, intenso. Pieno zeppo di melodia, riff granitici, heavy e catchy. Certo, ad un primo e sommario ascolto potrebbero sembrare non facili da assimilare brani come ad esempio A New Low, oppure Song Of the Abused in quanto probabilmente peccano un po’ di una certa mordente presa che ha reso celebri i Life Of Agony.

Rimangono invece molto orecchiabili e piacevoli all’ascolto i brani più ritmati di questo lavoro, come l’iniziale Meet My Maker, mai troppo pesante e in un certo senso psichedelica al limite dell’alternative rock. I brani comunque non sono mai velocissimi, mantengono sempre un certo mid tempo tanto caro ai nostri, permettendogli di esprimersi in totale libertà da determinati indirizzi sonori. Sandro Lo Castro Sandro Forse in questo platter hanno messo su il loro lato più alternative, che procurerà loro sicuramente molti sostenitori in più. Non sono mai stati una band facile da inquadrare stilisticamente. In parte hanno quel guizzo geniale di quelle crossover band americane, che sanno mischiare intelligentemente hard rock, metal e appunto crossover. Questo gli ha permesso di rimanere nei cuori comunque di molti. I nostri provenienti ,come molti sapranno già, da Brooklyn(NY) non saranno certamente la stessa band di quella perla di debut album del ’93, ma sanno ancora difendersi benissimo in questo inflazionato 2017! Album da ascoltare più volte prima di essere completamente assimilato, alcune parti rasentano il doom metal per via di vari rallentamenti tali da poterli paragonare al genere appena citato. Saranno comunque apprezzati, quindi…ben tornati! 

Voto: 6,5/10

Sandro Lo Castro