Mazzarella Press Office

EMP 1

sabato 13 maggio 2017

KALEDON - Carnagus-Emperor Of The Darknes

Sleaszy Rider
Questo 2017 verrà ricordato sicuramente per la quantità di album rilasciati da gruppi soprattutto italiani e tra l’altro nella stragrande maggioranza dei casi trattasi di ottimi lavori! Chi sul versante estremo, chi verso lidi prettamente rock. Non dimentichiamo poi anche un genere che sembra vivere sempre di luce propria, l’epic metal o fantasy metal come lo definiscono alcuni, ma poco differenzia le due definizioni. I capitolini Kaledon possono essere annoverati all’interno di quest’ultima fascia musicale. Suonano da sempre un ottima musica che risplende per potenza, precisione e pathos. Questo nuovo ed epico Carnagus non fa assolutamente eccezione. Inizio con intro solenne che risponde al nome di Tenebrae Venture Sunt, che ha il compito di consegnare uno dei brani più riusciti dell’intero lavoro, ovvero The Beginning Of The Night, assalto in classico power style, con chitarre granitiche e veloci, tempi di batteria pesanti e in bella vista. Cori d battaglia uniti ad orchestrazioni degne del genere proposto.

Un brano destinato a diventare un classico Kaledon al 100%! Si continua con Eyes Without Life, che con una brevissima intro in cui i sentono stridere delle spade, continua in perfetta linea il discorso fatto dal brano precedente, un altro up-tempo da infarto! I ritmi rimangono molto sostenuti anche con le successive tracks, The Evil Witch e Dark Reality. Sembrano non voler arrestare la loro marcia verso la battaglia, non concedendo niente a nessuno! Qualcosina cambia in The Two Bailouts in cui i tempi si fanno un pochino più ragionevoli in termini di velocità. Si ricomincia a pestare abbastanza duramente anche con Trapped On The Throne, dove non mancano comunque rallentamenti atti a dare un po’ di ariosità al brano. In Telepathic Message si cambia un po’ registro, confezionano un brano vicino al melodic death con tanto di vocals che sfociano quasi nel growl. Gli ultimi due brani poi non sono da meno rispetto a tutto il resto, sempre veloci e melodici con cori sempre presenti e una prova maestra di ogni singolo componente del gruppo. Più che classicamente epic….si potrebbe aggiungere anche la definizione di speed epic metal! Album caldamente consigliato a tutti quelli che amano brani potenti, veloci e con melodie da fantasy land! 

Voto: 8/10 

Sandro Lo Castro