ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

domenica 11 giugno 2017

DGM - Passing Stages: Live in Milan and Atlanta

Frontiers
"Passing Stages: Live in Milan and Atlanta" è un cofanetto live rappresentativo della potenza del percorso, dei contenuti e del larghissimo respiro dei Dgm,una delle pochissime della band progressive metal italiche che sono veramente riuscite ad affermarsi a livello internazionale. I due dischi riguardano altrettanti concerti, il primo al Frontiers Festival a Milano (casa dolce casa), il secondo nei vortici dell'american dream ad Atlanta. In realtà, l'ordine cronologico sarebbe l'opposto, considerato che è proprio qui in Italia che i DGM hanno registrato la presentazione dell'ultimo disco, nel 2016; il concerto di Atlanta risale invece al 2014 e permette di regalare all'ascoltatore l'esperienza dei lavori e dei concerti passati dei cinque progster, in particolare con i brani dei dischi "Frame" e "Momentum" – i primi album dall'ingresso del vocalist Marco Basile.La scaletta del primo disco è concentrata maggiormente sull’ultimo full lenght, quel “The Passage” che, uscito nel 2016, risuona ancora potente con le sue melodie ariose e un sound che non disdegna soluzioni più dure e dirette. L’apertura è affidata agli olti 15 minuti di “The Secret“, splendida suita divisa in due parti, in cui i singoli componenti dei DGM riescono a mettere in risalto il loro enorme bagaglio tecnico ed esecutivo, sfornando una prova sicura e coinvolgente. Si crea un eccellente feeling con il pubblico e l’istrionico Marco Basile, da grande aizzatore qual è, è un frontman perfetto.

Una girandola di emozioni che vede un’alternanza tra brani nuovi e classici quali “Animal” o “Reason”, veri picchi di una serata indimenticabile. Lasciamo Milano e il 2016 per spostarci nel 2014, ad Atlanta. La band aveva pubblicato da poco “Momentum” [questa la nostra recensione] e la setlist verte, oltre che su questo disco, anche su “Frame” [questa la nostra recensione]. Anche in questo caso la band capitolina sforna una prestazione superlativa, in cui esaltare brani più rocciosi e, al contempo, melodici, accattivanti, dal forte appeal e la reazione che suscita nel pubblico non rappresenta certo una sorpresa. Un viaggio attraverso il caleidoscopio di colori e sensazioni che brani quali “Void“, “Trust” o “Enhancement” riescono ancora a regalare. L’adrenalina scorre forte mentre i brani si susseguono martellanti e intensi come sempre. Una registrazione pulita e asciutta non svilisce il grande lavoro del gruppo e non sminuisce il contributo che ogni strumento apporta.In entrambe gli scenari offerti si deve apprezzare l’elevata qualità compositiva dei brani e la facilità che tutti gli elementi della band hanno nel proporsi in parti ricche di tecnica, dando vita a brani magistralmente amalgamati per un alchimia di sopraffina fattura. Un Must Have! 

Voto: 10/10

Bob Preda