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martedì 24 ottobre 2017

ELVENKING - Secrets Of The Magick Grimoire

AFM
Ritorno da favola per i folk/power metallers nostrani, gli Elvenking si sono conquistati col sudore, lavoro e coerenza il loro posto nel panorama heavy europeo. Questo ritorno ne consolida la posizione; un lavoro che sicuramente ameranno, non solo gli aficionados della band guidata da Damna, ma quanti amano il power metal epicheggiante, ricco di sinfonie folk. L’opener “Invoking the woodland spirit” fa già capire il profumo dei nostri, un brano power metal all’ennesima potenza, sinfonico, epico, chitarre maestose, grande prova vocale del nostro Damna, ma la band è compatta e soprattutto cori a profusione, grande ritornello che ti rimane in testa e che sarebbe una perfetta opener dal vivo. “Draugen’s maelstrom” è un mid tempo potente, retto da liriche che puntano allo stomaco con la loro melodia e le chitarre danno un tocco epico e drammatico; intervento in growl ad opera del singer di Witchery e Nekrokraft Angus Norder in questa traccia e accelerazione speed per variare. “The one we shall follow” fa capire il profumo celtico che pervade tutto il disco, un mid tempo dal sapore hard, ma riletto con gusto dai nostri, cori a profusione e prova vocale piena di pathos; anche qui le orchestrazioni danno colore e impatto in più.

“The horned ghost and the sorcerer” è una giga metal, quando heavy e musica celtica si fondono, nascono brani come questi, brano che parte piano per esplodere nel ritornello; ed il violino di Lethien è un grande tocco, il ritornello ti si stampa in testa, grande lavoro dei nostri, un brano trascinante. Con “A grain of thruth” si riprende a pestare, un brano battente, epico e pieno di vigore metal, un mid tempo potentissimo; anche qui la batteria fa un grande lavoro di variazione di tempo, con stacchi potenti e accellerati e dualismo vocale in pulito e growl, chitarre dai riff potenti e ricchi di melodia. “The wolves will be howling your name” è un brano power epico, sinfonico, ricco di melodia anche di taglio folk, lavoro eccelso di violino, ritornello pieno di pathos epico lento e drammatico; chitarre che fanno risaltare coi riff le melodie. “Straight inside your winter” è una power song, che prende lo stomaco, ricca di enfasi drammatica, che viene risaltata, un mid tempo deciso, roccioso e sprazzi acustici, ritornello ficcante e anche qui l’epica non manca nei cori. “Summon of the dawn light” è un mid tempo potente, heavy, e ricco di vibrazioni melodiche, grande chorus epico; anche qui il buon Damna da una prova eccelsa, il violino si incastra alla perfezione con le chitarre; bellissimo il solos che ricorda certe sonorità hard. “At the court of the wild hunt” vede come ospite speciale il grande Snowy Shaw(King Diamond,Notre Dame,Denner/Shermann) qui in veste anche di produttore; brano potentissimo, di alta caratura power metal; mid tempo battente che sfocia nello speed, cori potenti ed epici e chitarre affilate, orchestrazioni sinfoniche a dare ancora più forza a questo grande brano. Grande ritorno che consolida e meritatamente lo status dei nostri, un disco perfetto, senza sbavature, ricco di colore, anima e fierezza, che dire se non, aspettate novembre e fatelo vostro! 

Voto: 9/10 

Matteo ”Thrasher80”Mapelli