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giovedì 30 novembre 2017

MORTUARY DRAPE - Intervista a SR


Ciao SR, partiamo dall’anniversario, un compleanno decisamente importante, come vi sentite?

-Molto Bene non è da tutti raggiungere i 30 anni di carriera (adesso 31) soprattutto in italia e nonostante sia passato già un anno siamo ancora quà con più entusiasmo e voglia di prima.

E’ stato difficile progettare tutto quanto l’evento?

-Molto difficile e faticoso,la preparazione dell’evento è durata un anno e la maggior parte del merito va a Wildness Perversion che ha seguito e organizzato in prima persona ogni cosa.Di solito quando suoniamo in giro facciamo le nostre richieste e poi sono i promoter a pensare a tutto, in questo caso però abbiamo dovuto pensare a tutto noi il locale con i relativi permessi,la pubblicità,la preparazione della scenografia, le luci, la registrazione del dvd,l’accoglienza degli ospiti insomma tutto quello che interessa un evento del genere.Per questo un grazie va anche a tutte le persone che ci hanno aiutato alla realizzazione del concerto. Se pensi poi che nei 2 mesi precedenti siamo stati in tour in nord e centroamerica e poi successivamente con i venom in europa è stata davvero dura stare dietro a tutto, però a distanza di un anno siamo estremamente soddisfatti di quello che abbiamo fatto 


Il dvd è stupendo, perché si sente un’atmosfera di festa, di vera celebrazione, e la folla ha reagito alla grande, che emozioni avete sentito in quel particolare giorno?

-Grazie per i complimenti e Hai perfettamente ragione quella sera c’era un’atmosfera meravigliosa tutta quella gente ci ha dato una carica e un energia pazzesca.Avremmo potuto suonare anche piu delle 2 ore e mezza di concerto che abbiamo fatto.La cosa poi che ci fossero quella sera cosi tante persone ci ha ripagato di tutti i sacrifici fatti per organizzarlo, è stato bello inoltre vedere un sacco di persone che ci hanno seguito fin dagli esordi,questo concerto è stato anche un modo per celebrare tutta quella gente che ci ha sempre supportato fin dall’inizio.

E’ stata difficile organizzare la scaletta del concerto? Che metodo avete usato per scegliere i brani?

- No non è stato particolarmente difficile volevamo ripercorrere tutta la storia dei Mortuary Drape e quindi abbiamo cercato di suonare pezzi da tutti i nostri dischi dal primo fino allo split con i Necromass.Molti pezzi li abbiamo sempre suonati dal vivo e poi abbiamo deciso di dare un po più di spazio a All the withces dance che è il nostro disco più importante la vera essenza dei Mortuary drape.C’erano molti pezzi da scegliere ma purtroppo non potevamo suonarli tutti.Riguardando il dvd posso dire che siamo riusciti nel nostro intento.


Sono intervenuti numerosi ospiti a festeggiarvi e festeggiare degnamente, come li avete coinvolti?

- Abbiamo cercato di coinvolgere tutti quegli artisti che avessero avuto un ‘influenza sui MD o con cui nel corso degli anni avessimo condiviso palchi e percorsi musicali oltre quelli di cui sappiamo essere stati una fonte di ispirazione.Purtroppo non tutti quelli che abbiamo contattato sono potuti venire però da parte di tutti c’è stata grande disponibilità anche solo per pubblicizzare l’evento.

In questo anniversario ci avete regalato non solo un dvd con un concerto stupendo e importante a livello celebrativo, ma anche con un doppio vinile compilato nientemeno che da Erik Danielsson dei Watain che ha scritto anche le note interne; ci puoi spiegare come l’avete concepito?

- Tra i Mortuary Drape e i Watain c’è sempre stata una particolare alchimia e inoltre Erik si è sempre dichiarato un fan della band.Quando si è pensato all’idea del vinile ci è sembrato naturale coinvolgerlo ed Erik e si è dimostrato subito entusiasta.Anche la sua performance sul palco è stata devastante, veramente un grande artista. 


In questi trent’anni, che cosa ricordi degli esordi della band? Ci puoi raccontare qualche aneddoto?

-(Risponde alla domanda Wildness Perversion) Ciao a te e ciao a tutti i lettori dei tuoi spazi. Non è molto facile ricordare tutto quello che è capitato in questi anni, gli eventi sono stati molti e posso dire con massima freddezza che è capitato proprio di tutto. Sicuramente l’evento più curioso che non mi dimenticherò mai è quello successo durante le registrazioni di All the Witches Dance, al tempo io avevo finito le parti di batteria e poi dopo le chitarre ed il basso dovevo fare le parti vocali, abbiamo passato due intere nottate per registrare le voci, a me piaceva la notte perché il silenzio ed il buio mi dava una grossa energia,  successe che registrai le voci da Primordial fino a Tregenda e poi chiesi una pausa, mentre bevevamo caffè riascoltavamo la voce appena registrata segnandoci le parti da correggere, fissammo tutto il buono e si decise di rifare alcune cose poco precise, purtroppo quando si avviò la base delle parti vocali non esisteva più nulla, erano sparite e nessuno le aveva cancellate perché allora si registrava in analogico e quindi per cancellare una traccia dovevi andarci sopra, nulla di nulla…  nessuna parte vocale e ricominciai tutto daccapo. Questo è l’evento che non mi si è cancellato mai dalla mente per tutti gli altri è stata normale amministrazione. (Wild)

Nella vostra produzione, c’è qualcosa che non vi ha pienamente soddisfatto e vorreste cambiare qualcosa?

- A distanza di un anno riguardando il dvd e come in ogni altra cosa uno pensa che poteva fare di più però se guardiamo al budget a disposizione e all’impegno che tutte le persone hanno messo in campo siamo pienamente soddisfatti del risultato .Un ringraziamento particolare va poi a Federico Pennazzato e i suoi collaboratori per la parte audio e luci e ai ragazzi del Lab.Per essere il nostro primo dvd pensiamo sia stato fatto un buon lavoro . 


In sede di recensione ho detto e ribadisco che noi vi dobbiamo tanto, perché siete un punto fermo e importante del metal nostrano e avete seguaci importanti, basta vedere chi ha partecipato alla serata dell’evento, perché in patria secondo te il metal nostrano viene poco supportato?

- Da parte nostra l’impegno e il sacrificio per questa musica non calerà mai. I km percorsi anche solo per le prove le famiglie che lasciamo a casa quando siamo in tour ,per suonare e fare la musica che ci piace siamo disposti a fare sforzi enormi.Per quanto rigurada i musicisti io dico che bisogna lavorare e sudare e non bisogna scendere mai a compromessi e i risultati prima o poi arriveranno.Uniti possiamo risollevare la scena italiana che all’estero comunque è molto apprezzata.Certo bisogna poi che anche i locali e gli organizzatori supportino la scena come avviene nei paesi stranieri.La situazione economica attuale non aiuta però ci dobbiamo provare

Cosa bolle in pentola in casa Mortuary Drape?

- Abbiamo iniziato a lavorare al nuovo album e in questo momento ci stiamo dedicando a questo ,Il 6 gennaio inoltre suoneremo a Busto Arsizio in Comunita Giovanìle e poi andremo al Netherland Deathfest con Emperor, Carcass e molti altri gruppi, inoltre stiamo trattando per un tour in Nord America per fine marzo. Insomma non stiamo mai fermi. 

Bene Simone, l’intervista è finita, a te le conclusioni, un abbraccio e supporto sempre!

- Grazie a te per l’intervista bisogna supportare la scena italiana ci sono un  sacco di gruppi validi. Un abbraccio a te e a tutti i nostri fan e per ogni info potete guardare il nostro sito www.mortuary13drape.com o la nostra pagina facebook https://it-it.facebook.com/mortuarydrape. See you in hell

Matteo Mapelli