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mercoledì 6 dicembre 2017

TIDAL DREAMS - Previsor

Underground Symphony
Grande musica, magnifica energia e potenza per i Tidal Dreams che ci presentano un album composta da 10 veri capolavori che si snodano in un platter intitolato “Previsor” pubblicato il 15 settembre 2017. Il loro secondo album mostra sperimentazione e maturità, il gruppo greco nato nel 2010 ad Atene è diventato un faro per gli amanti del genere Epic/ Heavy Metal e non è un caso che ascoltandone l’ultimo lavoro si è realmente rapiti dal loro incredibile talento. La line-up è composta Da Nektarios Santamouris (voce), Paris Valadakis (Chitarre e seconda voce), John Sofis (chiatarra) e infine alle tastiere Nick Teteris. Tutto è contraddistinto da una gran cura per il particolare e risalta il lavoro della sezione ritmica. Proprio con una vera cavalcata rock si apre il disco con la title track, musica velocissima e vocalist che ci dona un canto melodico ma dall’impronta aggressiva e aumenta quest’aspetto con lo scorrere dei minuti unendosi alle altre voci. Molto particolare si presenta “Join the Crusades” alterna momenti più potenti a quelli leggeri, la performance vocale mostra appieno le doti e la capacità di cambiare registro in un secondo, tocca note altissime. Chitarre in primo piano per “King in the North”, interpretato quasi teatralmente con una voce scura e dal timbro cattivo, mistico e potente il brano. Molto più piacevole l’ascolto del brano che segue che si apre a più voci “House of Lords” un brano davvero Epic con una struttura maestosa e importante, un episodio fra i più belli del disco cambia a più riprese il tempo e mostra le enormi capacità della band di svolazzare i questo genere.

La linea melodica si complica brano per brano, ci piace anche “Midnight Rider” soprattutto nella seconda parte con degli acuti da brivido, inizio soffuso per “Across the River Nile”, segue il cantato ma vi è il colpo di scena cambia velocità cambiando totalmente aspetto, cantato al limite del Growl mostra la parte cattiva del pezzo, i cambi si susseguono sino alla chiusura. La ballata del lavoro si ritrova in “Once Again” che cattura la parte emotiva e fa ciò che il lentone dovrebbe fare, da tener conto dell’assolo di chitarra che con la voce cattura e coinvolge, ma è solo un capitolo perché si torna a viaggiare ad altissime velocità con “A Place in the Sun” la musica è bellissima in vista le tastiere un capitolo positivo, più complesso nella struttura è “Odissey”, la parte finale merita una nota di merito. In tutti questi brani si evince che uno degli elementi fondamentali della band è il registro vocale del singer che cambia centinaia di volte riesce ad adattarsi ad ogni atmosfera passa dal melodico alla parte aggressiva e si mostra coinvolgente e tecnico nella ballad, un talento incredibile, senza tralasciare il lavoro magnifico della parte strumentale che accompagna a perfezione questo talento. Non si lascia nulla al caso, nemmeno la chiusura con “Ancestral” dal carattere fortemente celtico, uno dei miei preferiti senza dubbio. “Previsor” è stato registrato al Bedroom Studios da Omiros Komninos e nei Tidal Dreams Studios di Paris Valadakis che inoltre prodotto e mixato l’album. Pubblicato dall’Underground Symphony Records in edizione Deluxe Digipak con la copertina disegnata a mano da Marta Jokolowska. Grande temperamento per questa band greca che ci mostra un altro capitolo di ottima musica, non c’è che da ringraziare questi prodi musicisti. 

Voto: 8/10 

Angelica Grippa