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sabato 13 gennaio 2018

PARRIS HYDE - Intervista all'Artista


Ciao Parris, potresti farci una breve cronistoria della band per presentarti ai lettori di Giornale Metal?

Ciao a tutti i lettori. Tralasciando le mie band passate, questo gruppo nasce come mio progetto semisolista nel 2013. Dopo un Ep e la partecipazione ad una serie di compilations, siamo arrivati alla pubblicazione dell'album “Mors Tua Vita Mea” nel 2016, sviluppando anche la decisione di svolgere un'attività “live”. Da lì siamo diventati una band vera e propria, condividendone oneri ed onori.

E’ stato difficile concepire i brani? sentivate qualche pressione nel momento della registrazione?

Molti dei brani di Mors tua Vita Mea  sono stati da me scritti da diverso tempo, ma non potevo assolutamente escluderli, perchè volevo che l'album rappresentasse una “summa” delle mie composizioni piu' riuscite. Adesso invece sì che, finalmente, potro' dedicarmi a nuove canzoni. La pressione principale in fase di registrazione è stata il mettermi alla prova come cantante per la prima volta, ma mi sentivo pronto. 


L’album è un puro concentrato di heavy metal, ho sentito influenze dei Lizzy Borden dei bei tempi, Mercyful Fate, soprattutto nell’uso delle chitarre e delle atmosfere e un profumo del buon Alice Cooper; ho preso un abbaglio? quali sono i vostri numi ispiratori?

Molte influenze probabilmente emergono inconsciamente . Ad esempio sono stato fan dei Mercyful Fate fin dai loro primi tempi, tanto da essere iscritto al fan club in Danimarca . Non posso dire però che ho costituito i Parris Hyde per emulare nessun artista in particolare. Sicuramente a livello scenico ci sono molti richiami a Lizzy Borden e di conseguenza anche ad Alice Cooper, anche se a volte, invero, penso di avere inventato qualcosa di nuovo e “simpatico” per il nostro spettacolo, salvo poi scoprire su youtube che lo aveva già fatto Lizzy od Alice !!!

Mi sono piaciute moltissimo “2nd2no1”, ”Life on the line”, ”Digital dreamland”e “I love shopping” (with your money),davvero trascinanti; di che parlano i testi dei brani contenuti nel disco?

I testi sono vari, non mi voglio fossilizzare su argomenti specifici. Soprattutto cerco di scrivere qualcosa di intelligente, cercando di evitare di utilizzare le solite quattro frasi come fanno moltissime band (italiane e non). Certe liriche sono pervase dall'umorismo, come “I love Shopping (with your money), che fa il verso al famoso libro di Sophie Kinsella. Altre come “Digital Dream Land” parla del sempre piu' attuale problema della dipendenza tecnologica (notare che avevo scritto la canzone nel 2001). “2nd2no1” è la nostra “Me against the world” (Lizzy Borden)

Ho notato che il disco è pervaso da un’atmosfera horror, chi è l’amante dell’orrore o lo siete tutti? e quali sono i tuoi gusti cinematografici o letterari in materia?

Sicuramente  sono io l'appassionato di film horror, ma non posso dire di essere un cineasta o di avere una vasta cultura in materia , mi limito a guardare . I miei gusti letterari in ambito horror non possono prescindere da Stephen King ed E.A. Poe, anche se in realtà preferisco la letteratura fantasy, su tutti R.R. Martin (quello del Trono di Spade) e soprattutto Tolkien (non posso rinunciare a rileggere il Signore degli Anelli almeno una volta all'anno) Comunque mi piace ricreare delle atmosfere gotiche ed orrorifiche sia a livello musicale, nelle nostre canzoni, che visivo, nei nostri spettacoli. 


So che avete avuto un ricambio in line up, come vi trovate col nuovo membro Paul Crow?

Ottimamente , Paul è un grande chitarrista , sia nella solista che nella ritmica, ed ha dato un tocco di potenza in più che mancava. Spero che in futuro possa contribuire alla composizione con dei riff tritaossa

Cosa bolle in pentola per i Parris Hyde?

Stiamo registrando un Ep , con un brano inedito e 4 cover, che ha l intento di diluire l attesa del nuovo album . Inoltre costituisce un interessante esperimento volto all’ interpretazione nel nostro stile  di canzoni al di fuori del nostro genere . Anche l inedito esula dal nostro stile , trattandosi di un blues , opportunamente metallizzato

Da dove deriva il tuo nome, che da anche il nome alla band?

Innanzitutto diciamo che il nome suona bene , no ? Poi c è una parte che richiama il mio vero nome ed infine il riferimento a “mr hyde” , la parte “malata” di me 

Secondo te, che suggerimento o consiglio potresti dare ai giovani metallari che vorrebbero conoscere meglio i nostro underground?

Ora c è la possibilità di avere tutto su YouTube ed anche i concerti , nonostante quello che si dice, sono molto più numerosi dei vecchi tempi , quindi solo un po’ di voglia di scoprire i tanti validi  e professionali gruppi della scena metal. Per chi suona , invece, consiglierei di non avere fretta di buttare i brani su YouTube o Facebook , prima è il caso di lavorarci molto bene, perché quello rappresenta il proprio biglietto da visita

Bene, l’intervista è finita, a te la conclusione, un abbraccio e supporto sempre!

Un ringraziamento a chi ha avuto la pazienza di leggere questa intervista ed un invito a tutti ad interagire con noi sui nostri profili social . Stay metal, free as an eagle !!! 

Matteo Mapelli